Chi siamo

La Goccia Soc. Cooperativa Sociale

Da oltre 20 anni costruiamo percorsi di integrazione lavorativa, formazione e socializzazione per persone in situazioni di svantaggio, coniugando l’attenzione per il sociale allo spiccato spirito imprenditoriale. La Goccia si caratterizza da sempre come una realtà efficiente e dinamica dal punto di vista aziendale pur identificandosi perfettamente con i valori dell’art. 3 del proprio Statuto:

“… la Cooperativa non ha scopo di lucro, suo fine è il perseguimento dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini … il legame con il territorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le Istituzioni Pubbliche, il rispetto della persona …”

Cariche sociali

Presidente: Mapelli Marco
Vice Presidente: Tripepi Antonella
Consiglieri: Barteselli Andrea Mario, Bonfà Adriano, Brambilla Andrea, Gastoldi Luca, Scandola Rina
Certificazioni: UNI EN ISO 9001:2015 | UNI EN ISO 14001:2015

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Dati Legali / Societari

Ragione sociale: La Goccia Società Cooperativa Sociale
Sede Legale/Operativa: Piazzale Ecoparco 1, 20060 – Pozzo d’Adda MI
Telefono: 02-92010061
C.F. e P.Iva 03076780968 – C.C.I.A.A. n.1635217
Prefettura: Produzione lavoro n. 2639 Sociale n. 549
Albo Regionale delle cooperative sociali: Sezione “B” foglio 195 n. prog. 390
Iscritta all’Albo Società Cooperative: n. A108067
Iscritta all'Albo Gestori Ambientali: n. MI43583
e-mail: info@cooplagoccia.it
pec: cooplagoccia@mail-certificata.org

Trasparenza

“Ai sensi dell’art. 1, comma 125-bis, della Legge 4 agosto 2017, n. 124, in ottemperanza all’obbligo di trasparenza, si segnala che sono state ricevute sovvenzioni contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da pubbliche amministrazioni come di seguito specificato: € 15.947, di cui € 4.683 relativi al cinque per mille”.

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Mission

La Goccia, cooperativa sociale e organizzazione non lucrativa, si pone quale specifico intento, come evidenziato dall’art. 4 e 5 del suo statuto, quello di contribuire al benessere dell’intera collettività, sostenendo i valori di promozione umana e integrazione sociale dei cittadini. Il lavoro è il principale strumento adottato per conseguire tale scopo.

Nella quotidianità del lavoro si coniugano le esigenze della produzione con quelle della solidarietà, promuovendo il recupero di persone in situazione di svantaggio, emarginazione o disadattamento sociale e seguendo un modello produttivo nel quale il lavoro non sia solo “produzione” ma anche autorealizzazione e benessere, una “quotidianità” piena di attenzioni alla persona, alla condivisione dei problemi, al riconoscere, accogliere e valorizzare le diversità individuali.

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Segnalazioni tutelate (Whistleblowing)

La segnalazione tutelata (whistleblowing) è un istituto volto a tutelare i soci, dipendenti, collaboratori, volontari o altri interlocutori nel caso in cui segnalino illeciti avvenuti all’interno dell’organizzazione.

Chi viene a conoscenza di comportamenti scorretti, contrari ai regolamenti interni o alle normative vigenti, tenuti nell’ambito delle attività della nostra organizzazione può segnalarlo ai responsabili, secondo le seguenti modalità:

– informare il presidente o una figura responsabile (membro del cda/direttore), in quest’ultimo caso la persona che riceve la segnalazione ha l’obbligo di informare il Presidente della cooperativa e garantire la riservatezza del segnalante;

– utilizzare il canale di segnalazione (l’url di accesso alla piattaforma https://lagoccia.whistleblowing.netcompilando il questionario predisposto. Nell’applicazione è presente il Manuale del segnalante in caso di dubbi su come inserire le informazioni richieste;

– utilizzare il numero 0825/3908251400001 per segnalazioni vocali.

Le segnalazioni devono essere circostanziate. La cooperativa prende in considerazione anche segnalazioni anonime purché circostanziate e in grado di far emergere fatti e situazioni specifiche.

La cooperativa, attraverso il personale individuato, si impegna a:

– dare riscontro della segnalazione entro sette giorni dal ricevimento;

– procedere alla verifica circa le criticità segnalate;

– dare riscontro degli esiti della verifica entro 90 giorni dal ricevimento della segnalazione;

– assicurare:

  • la riservatezza del segnalante (che resta tale salvo non debba essere prodotta in giudizio);
  • il corretto trattamento dei dati personali;
  • la conservazione della documentazione solo per il tempo necessario al trattamento della segnalazione e per un massimo di cinque anni dalla data della comunicazione dell’esito finale della procedura stessa.

Resta sempre possibile per la persona segnalante rivolgersi direttamente all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) utilizzando i canali predisposti.

Sono tutelati da comportamenti ritorsivi o discriminatori tutti i soggetti che segnalano violazioni (dipendenti, collaboratori, lavoratori subordinati e autonomi, liberi professionisti, volontari e tirocinanti anche non retribuiti, azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza) e anche colleghi, parenti o affetti stabili di chi ha segnalato o chi ha assistito il segnalante nel processo di segnalazione. Il sistema disciplinare prevede specifiche sanzioni sia nei confronti di chi non tutela, punisce o discrimina il segnalante (o persone che gli sono prossime), sia di chi effettua, con dolo o colpa grave, segnalazioni che si rivelino essere infondate.

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Cos'è una Cooperativa Sociale

Il testo giuridico di riferimento delle cooperative sociali è l’ art. 1 della legge 8 novembre 1991, n. 381 che ne definisce le finalità e ne individua le modalità di realizzazione.

La cooperativa sociale non si pone come obiettivo la realizzazione di un interesse privato, ma dell’interesse generale della comunità. Con questo non viene negata la natura privata della cooperativa, ma si prevede che un soggetto privato si dedichi alla produzione di beni e servizi allo scopo di soddisfare un interesse diffuso. Laddove una cooperativa ordinaria si fonda sul principio di mutualità in base al quale i soci – che vi aderiscono proprio in virtù del maggior vantaggio e sostegno che un’azione coordinata può arrecare loro – possono fruire dei servizi offerti, una cooperativa sociale invece si caratterizza per una finalità solidaristica, orientata alla comunità nel suo insieme.

La legge poi precisa che l’oggetto di tale interesse generale è dato dalla promozione umana e dall’integrazione sociale dei cittadini. Due sono i tipi di attività mediante le quali deve essere perseguito lo scopo della cooperativa:

  • La gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi;
  • Lo svolgimento di attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
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