Giochiamo insieme?

Da quando si e’ capito che il gioco per il cane (ed il suo proprietario) non e’ soltanto un’attivita’ ludica ma anche educativa si sono scritti diversi libri sull’argomento. Alcuni passi di questo articolo sono stati presi da libri che consigliamo e che citiamo come bibliografia:

  • Giocare con il cane di Christina Sondermann
  • Come divertire il mio cane di Mary Ray – Justine Harding

Prima di tutto perche’ e’ importante giocare? Nelle attivita’ di gioco si insegna al proprio cane a divertirsi e nello stesso tempo si stimola la sua intelligenza, oltre al fatto che si consolida il rapporto fra cane e proprietario.

A cosa serve il gioco?

  • Mantiene attiva la mente
  • Genera benessere
  • E’ un mezzo per apprendere abilita’ – strategie
  • Mantiene in allenamento
  • Offre possibilita’ per relazionarsi con i propri simili
  • Rafforza i legami
  • Accresce la conoscenza degli strumenti
  • Presuppone la conoscenza di regole
  • Aiuta a comprendere l’altro
  • Amplia la comprensione e la comunicazione
  • Abbassa lo stress e, stimolando la concentrazione,  porta ad una stato di calma

Possiamo identificare 3 tipi di giochi:

  • Giochi sociali: sia il cane che il proprietario si devono attivare mentalmente per trovare una soluzione
  • Giochi di ruolo: sono quei giochi che aiutano far crescere l’autostima nel cane
  • Giochi collaborativi: dove l’elemento piu’ evidente e’ la collaborazione fra cane e proprietario, basilare per lo svolgimento del gioco stesso

Naturalmente non tutti i cani possono fare tutti i giochi.

Il gioco deve essere giusto, adatto,  equilibrato e corretto  per il cane in quel momento. Si devono tenere in considerazione diversi fattori :

  • Le motivazioni di razza: con un cane da caccia devo cercare di incentivare la motivazione collaborativa e diminuire (senza togliere) quella predatoria.
  • L’eta’ e lo stato di salute del cane: un cane con l’artrite sara’ solo felice di non dover saltare un ostacolo!
  • Il contesto in cui ci si trova: inutile fare il lancio della pallina in uno spazio ristretto dove vengono vanificati due obiettivi importanti quali la ricerca della pallina stessa e la voglia di correre sia per cercarla che per riportarla

Anche per il gioco ci sono comunque delle regole che vanno rispettate affinche’ possa essere utile al cane e portargli beneficio.

Prima di tutto il proprietario deve PREPARARE il set dove poi si giochera’; deve far capire al cane cosa sta facendo. Fatto cio’ dovra’ INVITARE/INGAGGIARE il cane a giocare; cioe’ dovra’ fare in modo che il cane si interessi a quello che lui sta facendo e deve diventare interessante per il suo cane.

Ovviamente in tutti i giochi che si rispettino ci sono delle REGOLE e con il cane non si fa eccezione. Bisogna impostare delle regole che anche il cane deve ovviamente capire.

Il gioco non deve mai essere protratto troppo a lungo. Dopo qualche minuto si deve CHIUDEREritirando il gioco e facendo chiaramente capire al cane che l’attivita’ e’ finita.

La maggior parte dei cani apprezza molto fare delle attivita’ insieme al padrone. Eppure molti giochi sono dei piccoli e veri esercizi che il cane deve imparare.Ad esempio non tutti i cani riescono al primo tentativo a passare attraverso un tunnel fatto di sedie e coperte,  ma soprattutto spesso si chiedono perche’ lo devono fare. A questo punto tocca al proprietario far capire al cane quanto si puo’ divertire e che bei risultati puo’ ottenere. Anche noi umani siamo molto piu’ motivati a fare qualche cosa se capiamo che ne vale la pena e la stessa cosa deve valere per il cane. Ed e’ a questo punto che possiamo parlare delle “ricompense” e dei “premi”.

Il cane stesso fara’ capire quale e’ la miglior ricompensa per lui . Coccole e parole dolci sono sicuramente apprezzate ma meno stimolanti rispetto ad un gioco o al cibo. Per fare i primi esercizi insieme il cibo e’ sicuramente la ricompensa migliore per poter creare un clima di collaborazione uomo-cane.

Quando il proprietario comincia un gioco ovviamente lui sa gia’ cosa si aspetta dal cane: ma il cane non ne ha la piu’ pallida idea. Bisogna spiegare al cane cosa ci si aspetta da lui con quell’esercizio. Quindi ci si deve armare di pazienza e tolleranza e cercare di immedesimarsi nel cane per fargli capire cosa deve fare. Non servono strattoni al collare o al guinzaglio. Ci si deve basare molto sulla comunicazione, in particolare sulla comunicazione non verbale che il nostro cane e’ in grado di leggere e capire meglio rispetto alla nostra comunicazione verbale.

Bisogna lavorare molto sul perfetto tempismo: quando il cane fa qualcosa che va bene il proprietario ha pochissimi secondi per reagire e dare il premio (ricompensa per quell’azione fatta bene), altrimenti se data in ritardo si rischia che il cane non capisca perche’ gli e’ stata data la ricompensa oppure la puo’ legare all’azione successiva e non a quella che si intendeva premiare.

Alla ricompensa si puo’ abbinare una parola breve e chiara che il cane riconoscera’ ogni volta che fara’ qualcosa di corretto. Vanno benissimo parole come “bravo”, “bene”,”si”.

Come detto in precedenza la durata del gioco non deve essere lunga. Pochi minuti per volta sono sufficienti all’inizio. Se il cane non riesce a superare la nuova prova il proprietario deve fare un passo indietro e cercare di adeguarsi ai suoi tempi di apprendimento.

Sara’ il cane a dire al proprietario se si sta divertendo oppure no. Il proprietario deve imparare a “leggere” il linguaggio del suo cane. Se il cane e’ eccitato, salta e respira affannosamente quando gioca significa che per lui e’ troppo e rimane agitato. Se invece tiene la coda fra le zampe o le orecchie abbassate puo’ significare che non si trova a suo agio. Il cane manda spesso segnali che si definiscono “calmanti” e che sono importanti per il proprietario (non solo nel contesto di gioco ma in generale sempre in tutti gli ambiti della vita quotidiana).

I segnali calmanti piu’ frequenti che possono esprimere uno stato di disagio sono i seguenti:

  • Leccarsi il naso
  • Battere le palpebre
  • Grattarsi
  • Girare la testa o tutto il corpo
  • Sbadigliare
  • Sedersi o stendersi
  • Rimanere immobile
  • Annusare il terreno
  • Alzare una zampa
  • Stare in posizione di gioco
  • Fare piccole minzioni

Se tutto cio’ succede e’ il momento per il proprietario di capire cosa deve cambiare: potrebbero essere piccole cose tipo dare piu’ spazio al cane, abbassare il livello degli esercizi perche’ troppo complicati, accoccolarsi di fianco al cane invece di abbassarsi sopra di lui.

Per concludere un argomento che comunque ha moltissime cose ancora da dire vi invitiamo a leggere i libri citati all’inizio dell’articolo, dove potrete trovare anche tantissimi esempi e suggerimenti per cominciare a giocare con il vostro cane.

Riepiloghiamo per comodita’ quelle che sono le regole da seguire affinche’ padrone e cane si possano divertire:

  • Preparate una serie di giochi adatti alle capacita’ del vostro cane
  • Usate solo oggetti che non rischino di far male al cane
  • Tenete a disposizione del cibo appetitoso come ricompensa per aver completato con successo gli esercizi (potete anche usare una parte della razione giornaliera di cibo)
  • Con un premietto in mano potete attirare il cane nella giusta direzione in moltissimi esercizi. Il passo successivo e’ far seguire al cane la mano vuota
  • All’inizio tenete basso il livello degli esercizi e ricompensate ad ogni minimo miglioramento
  • La ricompensa va data subito, in modo che il cane capisca per cosa e’ stato premiato. Un parola simbolica abbinata al premio puo’ essere molto utile
  • Non spingete o tirate il vostro amico a 4 zampe: non serve! Non perdete pazienza e buonumore!
  • Le sessioni di gioco devono durare pochi minuti
  • Terminate sempre con un senso di appagamento sia vostro che del cane
  • Il cane esprime con il linguaggio del corpo se si sente a suo agio o se dovete cambiare qualcosa

BUON DIVERTIMENTO A TUTTI !