Attraverso un percorso individuale dalla durata assolutamente variabile, si accompagna il binomio uomo-cane o famiglia-cane alla futura convivenza dando al cane gli strumenti esperienziali ed emotivi e all’umano le informazioni necessarie per affrontare al meglio il delicato passaggio.

Questo percorso inizia con un’intervista pre-affido con la quale si individua il cane più adatto (per caratteristiche quali il comportamento, la razza, l’età, ecc..) allo stile di vita, esperienza e composizione della famiglia affidataria.

Si continua con incontri periodici tra il cane e i membri della famiglia (che siano umani: anziani, adulti, bambini, o animali: cani, gatti o altri animali) sia in canile che nella futura dimora del cane (qualora necessario). Durante questi momenti si affianca la famiglia nella conoscenza del cane e gli si dà gli strumenti utili per interagire con lui nella maniera più corretta e proficua per rendere l’incontro il più piacevole e costruttivo all’entrata in famiglia.

Una volta che il cane è stato affidato ci attiviamo con controlli post-affido per verificare se l’adozione si è conclusa nel migliore dei modi. Siamo molto attenti nell’assistere la famiglia affidataria dopo l’inserimento del cane in casa attraverso consigli professionali di consulenti educativi e volontari formati, mettendo inoltre a disposizione i libri della nostra Biblioteca cinofila.

Tutto questo percorso è preceduto dall’attenta osservazione dei cani, che non sono tutti uguali:  a distinguerli non solo le evidenti caratteristiche fisiche (taglia, pelo, ecc..). Ad ogni razza  infatti corrisponde una serie di motivazioni specifiche e ogni individuo, in base alle proprie caratteristiche innate e alle proprie esperienze, si differenzia ulteriormente.
Nel nostro rifugio siamo ben consapevoli che ogni cane ha bisogni e potenzialità differenti, siamo altrettanto consapevoli che per ognuno di essi esiste una potenziale famiglia ideale.

Il primo passo consiste nel mettere il cane, attraverso stile di vita e approccio adeguati,  in condizioni che favoriscano l’equilibrio e la comunicazione tra loro e con le persone. Poi, in base all’osservazione del comportamento, si immagina il miglior affido. Infine si cerca di intervenire su tutti i fattori individuabili come ostacoli al reinserimento in famiglia.

I percorsi per facilitare questo reinserimento sono svolti da consulenti educativi e volontari esperti e opportunamente formati.

Anche quando molto lavoro con il cane è già stato fatto, arriva il momento in cui è necessario perfezionare il percorso rendendo consapevole l’affidatario dei problemi incontrati e risolti perché rappresentano, senza dubbio, una predisposizione e un fattore di rischio rispetto al rientro in canile.