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La legge n. 68 del 1999, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, promuove il diritto al lavoro delle persone disabili e stabilisce gli obblighi di assunzione di soggetti con disabilità all’interno delle imprese con più di 15 dipendenti. Il numero dei lavoratori appartenenti alle categorie protette da assumere, dipende dalla dimensione dell’azienda:

  • fino a 14 dipendenti = nessun obbligo;
  • da 15 a 35 dipendenti = 1 lavoratore disabile;
  • da 36 a 50 dipendenti = 2 lavoratori disabili;
  • oltre 50 dipendenti = 7% dei lavoratori occupati.

Cosa deve fare l’impresa?

Il legislatore indica la possibilità per le aziende di stipulare una Convenzione con il servizio provinciale di Collocamento Mirato Disabili, denominata ex art. 14 (D. Lgs 276/03).La Convenzione è un accordo tra azienda, cooperativa sociale B e Collocamento Mirato che consente di computare i lavoratori assunti dalla cooperativa secondo le percentuali massime previste dal legislatore.

Come stipulare la convenzione?

Ogni Provincia stabilisce, tramite accordi tra le parti sociali, procedure, tempistica e documenti necessari per attivare le convenzioni.

Le aziende possono affidare la pratica e farsi consigliare da personale esperto dei servizi al lavoro accreditati dalla Regione.

Chi può utilizzare la convenzione?

Le aziende con più di 15 dipendenti che devono assolvere gli obblighi di legge e assumere la quota di lavoratori disabili fissata dalla normativa.

Come funziona la convenzione?

L’azienda affida ad una cooperativa sociale di tipo B una o più commesse di lavoro della durata minima di 12 mesi. La cooperativa svolge il lavoro pattuito per conto dell’azienda assumendo direttamente le persone disabili, che vengono poi computate nella quota d’obbligo dell’azienda, e nello stesso tempo favorisce l’inserimento lavorativo in contesti protetti di persone fragili.

Quali sono i vantaggi per l’azienda?

  • Adempiere agli obblighi occupazionali previsti dalla L. 68/99 senza assunzione diretta dei lavoratori disabili evitando le conseguenze previste in caso di non ottemperanza (sanzioni amministrative, esclusioni appalti pubblici)
  • Ridurre i costi di produzione esternalizzando parte delle attività.
  • La possibilità di assumere (non l’obbligo) al termine della convenzione, qualora vi fosse la necessità, il lavoratore già formato all’interno della cooperativa sulle specifiche mansioni relative alla commessa di lavoro.
  • Sviluppare azioni di responsabilità sociale nei confronti del proprio territorio.